"I primi ventotto anni dell'editrice Fermenti"

da Il Giornale d'Italia, 25 Febbraio 1998

Una buona notizia nel panorama dell'editoria romana, settore che al pari di tanti altri si dibatte tra difficoltà e problemi notevoli. «Fermenti», casa editrice che dal 1971 è attiva nella Capitale con un ventaglio di proposte nel campo della critica, della cultura, dell'attualità, del costume ha festeggiato i primi ventotto anni di attività. Per la felice ricorrenza nel salone del «Lavatoio Contumaciale» di piazza Perin del Vaga nel Quartiere Flaminio, sede del Centro d'informazione culturale diretto da Tomaso Binga, sono convenuti scrittori, letterati, saggisti, pittori, poeti, musicisti, artisti, personaggi del cinema, della televisione della radio, intellettuali. I protagonisti della cultura alternativa, realtà operosa nonostante le barriere oppostela una rete di distribuzione e di vendita di libri condizionata dai marchi editoriali maggiori, si sono stretti intorno a Velio Carratoni, fondatore e animatore di «Fermenti».
Una casa editrice, questa, la cui sigla riassume il programma volto alla ricerca di idee, di stimoli, di voci, di autori. Palestra di dibattito e coagulo di talenti in cerca di spazi in cui esprimere potenzialità e attitudini, l'omonima rivista «Fermenti», diretta da Velio Carratoni, ha assicurato il lancio di tanti esordienti altrimenti destinati ad una attesa da «Deserto dei Tartari»; Una mini-impresa a conduzione artigianale, con le virtù proprie di una gestione onesta e oculata, che segue in ogni fase l'intero percorso del libro, dalla copertina alla grafica, dalla composizione alla stampa, dalla distribuzione al lancio dell'opera, ecco il segreto di quella che è stata definita un'isola nella palude del conformismo e dell'editoria consumistica del nulla e dell'effimero. Chi è Velio Carratoni, nome sconosciuto agli strateghi dello show-business? Nato a Latina nel 1942, laureato in lettere moderne con una tesi sulla «Critica letteraria e la terza pagina negli anni trenta», Carratoni ha svolto attività di docente. Giornalista pubblicista da più di un trentennio, collaboratore di quotidiani e periodici, ha pubblicato vari libri, fra cui «Mara», segnalato dalla giuria del premio Viareggio. Nel 1971, come già detto, dà vita a «Fermenti», rivista di critica del costume e della cultura con annessa casa editrice. I 28 anni di attività di questa vitale impresa romana sono stati ripercorsi da Mario Lunetta, Plinio Penili, Mario Verdone, Aldo Rosselli, Antonello Nebbia, Tomaso Binga e da altri interlocutori. Tutti hanno concordato sulla funzione esercitata dalla rivista «Fermenti» nella definizione della linea alternativa di un'editrice che punta su valori e qualità al di là delle mode e delle tendenze. Velio Carratoni ha confermato la sua determinazione a proseguire un impegno culturale di libertà e di ricerca.

Antonio D'Ambrosio