Alcune poesie tratte da "Finestra in alto" di Gemma Forti

DONNE

Finestra in alto
cielo plumbeo
su squallide case
giornata di novembre
"mese di suicidi"
donne tristi solitarie
aria cupa
fredda nebbiosa
acquazzoni frequenti
mare di fango
la strada

donne tristi
sole
in fila
come formiche
nere-rosse
ubbidienti
disubbidienti

donne
quasi donne
non donne
in fila
da sole
coperte
scoperte
adorne
disadorne
belle
non belle

donne dimesse
smesse
manomesse
disperate
da sole
in fila
a gruppi
come formiche
nere
rosse

donne
esercito di donne
in fila
da sole

donne
a gruppi
sole donne.

SI DICE

Si dice che chi muore
vada verso altri lidi
dove la rugiada l'erba alta
come perle preziose bagna
e l'acqua chiara
scrosciando gaia intorno
i bei fiori profumati
irrora.

Oggi io vedo solo
brulla umida terra
arido secco seme
crepe e duro sasso
mentre la bara lenta
scende nel varco scuro
della zolla.

Un tonfo e poi subito
la pala che con cura
la salma ricopre
con gelido spesso manto
sopra una croce
una croce nera e bianca
due scritte o senza nome.

Così la vita umana
si conclude
nata con grido di dolore
dal ventre caldo di una
donna
pervenuta infine muta
al ventre umido e freddo
della terra
che il mistero mai svelato
vida inghiotte e
con morsa di ghiaccio
madre gelosa
in sé per sempre rinserra.