Velio Carratoni, giornalista, collaboratore di vari quotidiani e periodici da quasi quarant’anni, è nato, per caso, a Latina, nel 1942, ma risiede a Roma da sempre.
Dopo aver frequentato Giurisprudenza, si è laureato in Lettere Moderne con Mario Costanzo Beccaria, con una tesi sulla Critica letteraria e la terza pagina negli anni Trenta. Ha svolto attività di docente.
Nel 1971 ha fondato Fermenti, periodico a carattere culturale, informativo, attualità e costume, con annessa casa editrice che tuttora dirige.
Ha pubblicato Mara, 1971 (entrato nella rosa dei finalisti al Premio Viareggio); Da Gluck alla nuova musica, 1972; Canti famisti, 1981; Un mondo di carne, 1981; Bolgia e cinguettio, 1990;Omaggio a Piazzolla, 1993; Vendette d’amore, 1996; Le Grazie Brune, 2003; Il Sorriso Funesto, 2003; Hai usato il suo corpo, 2009.
Si sono occupati di lui Ercole Patti, Leonida Rèpaci, Giorgio Bàrberi Squarotti, Ferruccio Ulivi, Dante Maffia, Ennio Cavalli, Franco Verdi, Antonio Ghirelli, Elio Pecora, Carmine di Biase, Maria Grazia Lenisa, Vittoriano Esposito, Susanna Schimperna, Stefano Lanuzza, Rodolfo Di Biasio, Antonio Spagnuolo, Mario Lunetta, Aldo Rosselli, Mario Verdone, Teresio Zaninetti, Francesco Graziano, Carmelo Depetro, Lucio Zinna, Domenico Cara, Antonio Veneziani, Maurizio Gregorini e tanti altri..
Leggi le notizie biografiche dall'Atlante Letterario Italiano