Percorsi della poesia contemporanea (Nuova Serie)

William Cliff

POESIE SCELTE

anno 2015, pp. 190, € 18,00 - Genere: Poesia
Collana: Percorsi delle poesia contemporanea (Nuova Serie)
ISBN 978-88-97171-64-5

A cura di Fabrizio Bajec. Con testo originale a fronte.

In copertina: Photo Jacques Sassier © Editions Gallimard.

Pubblicato in collaborazione con la Fondazione Marino Piazzolla

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“ Nel 2011, al Marché de la Poésie di Parigi, presentando a qualcuno l’autore belga, mi ero permesso di aggiungere: «il più grande poeta francofono vivente». Cliff mi corresse: «d’Europa!». E io trovai opportuna la precisazione, prima ancora di far mente locale sui viventi. Ma non sono di certo i cinque o sei premi letterari che egli si è aggiudicato negli anni a confermare questa ipotesi. Non è la presenza del suo nome nel catalogo del primo editore francese, né tanto meno il fatto che Cliff riesca a vivere di poesia. Per dirla in parole spicciole, le ragioni vanno cercate tra un verso e l’altro. La scrittura di William Cliff sembra quella di un classico storicizzato dai manuali di letteratura e che potrebbe essere letto a scuola, dopo François Villon, Charles d’Orléans, Maurice Scève, Baudelaire, Apollinaire, senza bisogno di passare per Louis Aragon! (…) Leggendolo, abbiamo la sensazione di trovarci di fronte al compimento di un processo biologico, all’amplificazione del battito cardiaco o del respiro umano ”

Stavros Zafirìu

QUANDO IL RUMORE DELLA VITA TEME LA PROPRIA ECO

anno 2017, pp. 154, € 18,00 - Genere: Poesia
Collana: Percorsi delle poesia contemporanea (Nuova Serie)
ISBN 978-88-97171-89-8

A cura di Crescenzio Sangiglio. Con testo originale a fronte.

Pubblicato in collaborazione con la Fondazione Marino Piazzolla

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“ Nella generazione dell’80 figura di particolare rilievo per spessore poetico e valenza ispirativa è Stavros Zafirìu, un autore la cui proposta nell’arte della parola presenta contenuti di singolare incisività per ricerca filosofica, ricchezza sentimentale, sviluppo poetico e perfezione linguistica.
In Zafirìu la poesia trova il modo più immediato di ampliarsi di continuo arricchendosi di tutte le tematiche che si riconoscono nell’esistenza umana scandita nei termini dell’immanenza e imminenza del tempo, comune denominatore di tutti i connotativi “mitologici” e storici dell’uomo.
Ed è in questa esistenza della più svariata umanità che Zafirìu s’immerge e ne vive l’angoscia di redenzione, il sollievo da tormento, l’irrassegnata fragilità con l’emozione e intensità del perfetto sensitivo. ”



Stavros Zafirìu (Thessaloniki, 1958), poeta, prosatore e critico letterario, ha al suo attivo dodici libri di poesia, tra cui per importanza Àtropo dei giorni (1998), Corporis Verbum (2004), Territoriali (2007), Reità-Il monologo di un colpevole (2010), Verso dove (2012), nonchè diversi volumi in prosa di vario contenuto.

Sergej Zav’jalov

IL DIGIUNO NATALIZIO

anno 2016, pp. 148, € 18,00 - Genere: Poesia
Collana: Percorsi delle poesia contemporanea (Nuova Serie)
ISBN 978-88-97171-72-0

A cura di Paolo Galvagni. Con testo originale a fronte.

Pubblicato in collaborazione con la Fondazione Marino Piazzolla

Sergej Zav’jalov è vincitore del Premio Ceppo Internazionale “Piero Bigongiari” 2016

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“ Nella poesia russa contemporanea non si troverà un poeta simile a Zav’jalov: egli ha creato un suo mondo, al quale è assegnato un posto particolare nella letteratura russa. Fin dall’inizio ha evitato il pericolo della continuazione pedissequa di temi altrui… Sergej Zav’jalov è una delle figure centrali delle lettere russe, se si guarda la poesia come un’attività viva. [...] Per il loro carattere sinfonico, i suoi testi contengono varie voci, estranee e diverse. (Dalla prefazione) ”



Sergej Zav’jalov ha al suo attivo numerose pubblicazioni e prestigiosi riconoscimenti, tra i quali: il Premio Andrej Belyj nel 2015 e a Pistoia il Premio Ceppo Internazionale Piero Bigongiari nel 2016. È autore di testi “insoliti” per la frammentarietà e per la polifonia, nei quali affronta temi diversi: l’antichità greca e latina, le etnie ugrofinniche (il popolo mordvino), l’assedio di Leningrado (1941-44), la rivisitazione del mondo sovietico.